I Musicali Affetti

Programma di sala Concerto 10 Luglio

Il gruppo nasce dall'idea di Fabio Missaggia di riunire musicisti italiani e stranieri che si dedicano allo studio e all'esecuzione di musica antica con strumenti originali. Lo studio delle fonti antiche e la ricerca costante della qualità del suono vogliono essere le basi per affrontare la musica antica con la più grande libertà di espressione.

Ogni strumentista si è formato nelle principali scuole europee (l’Aja, Basilea, Ginevra, Milano, Londra) e collabora normalmente nell'attività concertistica e discografica con alcuni tra i più importanti gruppi internazionali.

Numerosi i concerti nell'ambito di importanti festival in Italia e all’estero: Venezia, Verona, Bologna, Modena, Pisa, Pescara, Viterbo, Avignone, Nizza, Utrecht, Hyeres ecc.

I Musicali Affetti si esibiscono regolarmente nella straordinaria cornice del Teatro Olimpico di Vicenza dove hanno realizzato grandi produzioni come “Alceste” di Händel in prima esecuzione italiana, i Brandeburghesi di Bach, il ciclo delle grandi cantate italiane di Händel “Apollo e Dafne”, “Clori, Tirsi e Fileno”, “Aci, Galatea e Polifemo“ e “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” sempre sotto la direzione di Fabio Missaggia. Tra i direttori ospiti che collaborano da anni con I Musicali Affetti spiccano le figure di Monica Huggett e Sigiswald Kuiken con i quali hanno progetti fino al 2013.

Tra le registrazioni da ricordare “Apollo e Dafne” di Händel, la “Messa in sol magg.” di Bach, “Clori, Tirsi e Fileno” di Händel e “Pigmalion” di Rameau con la direzione di Sergio Balestracci (inaugurazione del Festival di Viterbo 2005 e registrazione RAI).

Il Festival “Spazio & Musica”, nato per rivalutare lo straordinario patrimonio artistico di Vicenza, li vede protagonisti da quattordici anni con importanti progetti musicali a fianco di direttori e solisti come appunto M. Huggett, S. Kuijken e R. Alessandrini, M. Radulescu, S. Balestracci, S. Scholz, G. Banditelli, P. Grazzi, D. Sherwin ed altri ancora.

Il desiderio di apertura verso tutte le forme musicali li ha visti collaborare con compositori dei nostri giorni come Giovanni Bonato (del quale hanno eseguito in prima assoluta Non nobis, Domine) e musicisti jazz, come il pianista Stefano Battaglia, con i quali condividono gli stessi ideali musicali.